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Pioneer - Investment Talks Cosimo Marasciulo

  • Giovedì 16 Maggio 2013 08:49

pioneer Investment Talks Cosimo Marasciulo

Il 2 maggio la BCE ha annunciato il taglio dei tasso di riferimento di un quarto
di punto a 0.5%. Quali sono gli aspetti chiave di questo annuncio?
Il taglio del tasso d’interesse di riferimento è stato largamente “scontato” dal mercato,
considerato il basso livello d’inflazione. La BCE ha stimato per il 2013 un tasso
d’inflazione compreso nel range 1.2% - 2.0% e tra 0.6 % e 2.0% per il 2014 (con uno
scenario centrale pari a 1,3%), pertanto il rischio inflazionistico sembra in diminuzione.
Non ci aspettiamo che il taglio dei tassi rappresenti un punto di svolta, ma è una delle
misure annunciate avente l’obiettivo di sostenere la debole economia della zona euro, le
cui attese di crescita sono ancora poco incoraggianti.
La Commissione europea, per il 2013, ha appena rivisto al ribasso (il 3 maggio 2013) la
crescita del PIL della zona euro a -0.4% con un tasso di disoccupazione stimato per il
2013 al 12.2%, in crescita rispetto all’11.4% del 2012. Questa visione non è valida solo
per i paesi periferici ma anche per quelli centrali, come la Francia, che fino a questo
momento sembrava maggiormente immune alla crisi.
In questo contesto, la BCE sta cercando di sostenere la ripresa dell’area euro nella
seconda parte dell’anno, fornendo liquidità illimitata alle banche nel tentativo di
assicurare un’adeguata trasmissione delle politica monetaria per favorire le condizioni
di finanziamento nei paesi dell’area Euro. Tra le principali misure adottate in questa
direzione vi è il taglio del tasso di rifinanziamento marginale (tasso d’interesse applicato
dalla BCE a cui le banche si finanziamo con operazioni “overnight”) all’1%, dal
precedente 1.5%, e l’annuncio che la BCE continuerà ad erogare ulteriori fondi alle
banche che ne fanno richiesta, fino a metà 2014 con l’estensione del cosiddetto “fixed
rate full allotment” (erogazione di finanziamenti a tasso fisso).

[...segue nel documento allegato]

 

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UBI Pramerica - Commento settimanale 13 Maggio 2013

  • Martedì 14 Maggio 2013 08:33

pramerica Commento settimanale 13 Maggio 2013

In un contesto di politiche monetarie ultra accomodanti, la ricerca di rendimento da parte degli operatori ha premiato ancora gli
asset più rischiosi che in diversi casi hanno raggiunto nuovi massimi storici. Il trend rialzista di questi mercati ha portato alcuni
analisti e operatori a cominciare ad interrogarsi sul rischio che la liquidità generata dalle Banche Centrali possa favorire le
condizioni per una bolla speculativa su diversi asset finanziari. A questo proposito Bernanke ha precisato che la FED effettua un
monitoraggio continuo del sistema finanziario e valuta attentamente la forte ricerca di rendimento da parte degli operatori; tale
fenomeno, infatti, potrebbe determinare l’assunzione di rischi eccessivi, in grado di impattare sui prezzi degli asset e sulle loro
relazioni con i fondamentali.
Sui mercati azionari è proseguita la tendenza al rialzo dei principali listini, con lo S&P 500 che ha aggiornato nuovi record storici
sopra i 1600 punti e l’indice Nikkei che ha toccato i massimi dal gennaio 2008, tendenzialmente grazie al significativo
indebolimento dello Yen. Per i listini europei si è chiusa la terza settimana consecutiva in rialzo che ha visto in particolare il DAX
guadagnare oltre l’11% in meno di un mese; a livello settoriale i migliori risultati sono stati registrati dai bancari, dai tecnologici e
dal comparto relativo alle costruzioni, mentre il dato peggiore ha interessato le utilities, probabilmente penalizzate dallo stacco del
dividendo di molte società. Il mercato italiano è risultato fra i migliori della settimana, spinto, soprattutto, dall’ottimo andamento del
settore bancario che sta beneficiando della riduzione degli spread dei titoli di stato (presenti nei portafogli degli istituti per un
importo superiore ai 350 mld di Euro). Per quanto riguarda i mercati obbligazionari, i titoli emessi dai paesi ritenuti più sicuri sono
stati penalizzati dalle vendite, soprattutto nella parte finale del periodo di riferimento; il tasso decennale tedesco, infatti, è risalito
all’1,39% e quello statunitense ha raggiunto i massimi da un mese e mezzo all’1,67%. Sul mercato italiano i tassi sono saliti
leggermente sulla parte più a breve della curva, mentre sono rimasti maggiormente stabili sulla parte più a lunga; in particolare il
decennale ha chiuso al 3,89% portando lo spread rispetto al corrispettivo titolo tedesco a 251 punti base. Relativamente alle aste,
il Tesoro ha collocato 7 miliardi di Bot a 12 mesi allo 0,703% (minimo dall’introduzione dell’Euro e in calo dallo 0,922% segnato
nell’asta di metà aprile). Il clima positivo nei confronti del debito emesso dai paesi periferici riguarda anche il Portogallo che, dopo
due anni dal salvataggio operato dalla UE e dal FMI, è riuscito a collocare 3 miliardi di un titolo a 10 anni con un tasso del 5,6%.
[...segue nel documento allegato]

 

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Pioneer - Rassegna stampa dal 7 al 13 Maggio 2013

  • Martedì 14 Maggio 2013 08:28

pioneer Rassegna stampa dal 7 al 13 Maggio 2013

Pioneer Investments Colloquia (video)
Il servizio trasmesso da Class CNBC sui Pioneer Investments Colloquia tenuti a Pechino nel mese di Aprile, nel quale sono riepilogati alcuni dei principali messaggi emersi nel corso dell’evento. Interviste ad Axel Boersch Supan, Professore di Macroeconomics al Max-Planck-Institute di Monaco e a Robert Wescott, ex consigliere economico del Presidente Bill Clinton.

"Rendono il 4,5% più dei bund"
Il fondo Pioneer Euro High Yield è tra i candidati ai Morningstar Awards 2013. Greg Saichin, gestore del fondo e responsabile dei mercati obbligazionari emergenti e high yield di Pioneer Investments, illustra per il Corriere Economia le caratteristiche e le previsioni per questa asset class.

Le sfide di Pechino
Fondi on line pubblica un articolo che riepiloga i contributi sulle prospettive per la crescita economica cinese e nei paesi emergenti raccolti a Pechino in occasione dei Pioneer Investments Colloquia

Alla riscoperta dei fondi
Assogestioni: nei primi tre mesi del 2013 raccolta record a quota 13 miliardi di euro. I prodotti preferiti dagli investitori sono gli obbligazionari, ancora male gli azionari.

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Oddo - Articolo Advisor Maggio 2013

  • Lunedì 13 Maggio 2013 12:08

oddo-am Articolo Advisor Maggio 2013

Pronti a raddoppiare la raccolta in un anno

Chi ha detto che l'azionario europeo sia meno attraente rispetto agli altri mercati azionari?

[...segue nel documento allegato]

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Zenit - Newsletter n.1

  • Lunedì 13 Maggio 2013 11:50

zenit Newsletter n.1

Scenario Azioni: Tendenze e fattori che incideranno sull'andamento dei mercati

Nel prossimo futuro, i tre fattori che potrebbero determinare l’andamento dei mercati risiedono nell’evoluzione del premio per il rischio tuttora in fase riduzione, nella possibile ripresa del ciclo economico e nell’operato delle banche centrali che mantengono un atteggiamento espansivo seppure con tendenze differenziate. Il quadro complessivo ci induce ad una visione positiva del mercato azionario…Continua a leggere

Scenario Azioni: Tendenze e fattori che incideranno sull'andamento dei mercati

Nel prossimo futuro, i tre fattori che potrebbero determinare l’andamento dei mercati risiedono nell’evoluzione del premio per il rischio tuttora in fase riduzione, nella possibile ripresa del ciclo economico e nell’operato delle banche centrali che mantengono un atteggiamento espansivo seppure con tendenze differenziate. Il quadro complessivo ci induce ad una visione positiva del mercato azionario…Continua a leggere

Un governo con una ampia maggioranza, il possibile allentamento delle politiche di rigore e sei mesi di grazia…

I partner europei hanno adesso un interlocutore pienamente legittimato e il nuovo esecutivo deve trovare rapidamente un equilibrio tra politiche di rigore e spinta alla crescita economica. Lo spazio in cui l’esecutivo avrà la massima carica propulsiva si può misurare in un semestre. Dopo questo periodo, è presumibile che emergano con maggiore nettezza le divergenze tra le diverse forze politiche...Continua a leggere